Nel Mediterraneo 10 navi Ong: è ripreso l'assalto ai porti italiani

Nel Mediterraneo 10 navi Ong: è ripreso l’assalto ai porti italiani

Nel Mediterraneo 10 navi Ong: è ripreso l’assalto ai porti italiani M5s e Pd prontri a chiudere l’accordo. In agenda anche una nuova politica per l’accoglienza. E le ong tornano in mare e a puntare l’Italia. “Leggi e confini vanno rispettati”. Quando la nave “Eleonore” della ong Mission Lifeline decide di forzare il divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane e fare rotta verso il porto di Pozzallo, Matteo Salvini reagisce con fermezza intimando un nuovo alt. “Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro”, intima il ministro dell’Interno promettendo di fare “di tutto per difendere l’Italia”. L’imbarcazione dell’organizzazione non governativa tedesca non è l’unica a impensierire il Viminale. Da giorni, infatti, la Mare Jonio dell’ong “Mediterranea Saving Humans” staziona davanti al porto di Lampedusa chiedendo di poter far sbarcare gli immigrati che ha a bordo. Al largo, invece, c’è la Alan Kurdi della ong tedesca Sea Eye che sta cercando un “porto …

Ora il mare è libero dalle Ong. Nessuna nave di fronte alla Libia

Ora il mare è libero dalle Ong. Nessuna nave di fronte alla Libia

Ora il mare è libero dalle Ong. Nessuna nave di fronte alla Libia Nessuna Ong è più di fronte alla Libia. Alcune sono nei porti Ue, altre navigano altrove. Salvini esulta: “Così gli scafisti hanno finito di fare il loro sporco lavoro” Lo abbiamo raccontato in tutte le salse su queste pagine. C’erano la Sea Eye, la Open Arms, Msf, Sos Mediterranée, Jugend Rettet, Seefuchs e Lifeline. Tutte, o quasi, sono finite in un modo o nell’altro col tirare i remi in barca. I motivi sono molteplici. E iniziano con le politiche avviate da Minniti (codice di condotta, accordi con la Libia…) e arrivano, soprattutto, al pugno duro imposto da Matteo Salvini. Il leghista della guerra alle navi umanitarie ha fatto una vera e propria battaglia politica, declinata nella contrapposizione tra la “regolamentazione delle migrazioni” e “l’accoglienza indiscriminata”. Tra il soccorso emergenziale in mare e il blocco dei flussi affinché nessuno parta e rischi …