Strasburgo, incendio un data center con server OVH: disagi per molti siti web

Strasburgo, incendio un data center con server OVH: disagi per molti siti web

Strasburgo, incendio un data center con server OVH: disagi per molti siti web

Sta causando problemi a numerosi siti online l’incendio che stanotte ha colpito la società Ovh, specializzata in server informatici, a Strasburgo. Le fiamme hanno distrutto uno dei quattro edifici (l’Sbg2), ha riferito il fondatore della società, Octave Klaba su Twitter, raccomandando ai clienti di “attivare il Disaster Recovery Plan” per la salvaguardia dei propri dati.

In una serie di tweet, Klaba ha precisato che si sta lavorando per riattivare i server negli altri tre edifici “almeno Sbg3-Sbg4, forse Sbg1”. OVHCloud, l’host di server informatici il cui sito a Strasburgo è stato danneggiato stanotte da un incendio, conta una ventina di server cloud attualmente fuori uso, in particolare sul suo datacenter SBG1 (Strasbourg 1): cloud, e-mail, gestioni di nomi di domini e molto altro. Dopo aver disposto il fermo del terzo blocco dell’impianto, SBG3, le squadre di OVHCloud sono riusciti a penetrare nel datacenter per verificare lo stato dei server: “Sono spenti, ma non sono stati colpiti”, hanno fatto sapere.

Se nella giornata di ieri il portale Downdetector.com, che tiene traccia dei disservizi mondiali della rete, ha registrato centinaia di segnalazioni che riguardano Ovh, provenienti principalmente dalla Francia, nella situazione specifica italiana i Comuni di Pavia, Cattolica e San Giuliano Terme hanno per esempio pubblicato sulla loro pagina Facebook una comunicazione di servizio in cui avvisano gli utenti che i siti istituzionali – e in alcuni casi le e-mail – risultano fuori servizio. Stessa comunicazione da parte di alcune aziende, come la casa editrice Red Star Press, il magazine Fashion Time e la squadra di basket Dolomiti Energia Trento, mentre arrivano numerose segnalazione anche dall’area torinese. Tra i siti inaccessibili in Francia, tra i più noti si segnalano invece anche quello governativo data.gouv.fr, quelli del Centre Pompidou e di alcuni uffici del turismo francesi o università, oltre agli spazi online di Coinhouse, uno dei principali broker di bitcoin e criptovalute. Ovhcloud ha fatto sapere che sta valutando i danni e comunicherà quanto prima con la massima trasparenza i risultati ai clienti interessati.

Le fiamme, divampate nella notte tra il 9 e il 10 marzo, hanno distrutto uno dei quattro edifici, l’Sbg2, ha riferito il fondatore della società, Octave Klaba su Twitter, raccomandando ai clienti di “attivare il Disaster Recovery Plan” per la salvaguardia dei propri dati. In una serie di tweet, Klaba ha precisato che si sta lavorando per riattivare i server negli altri tre edifici “almeno Sbg3-Sbg4, forse Sbg1”. Restano adesso da calcolare i danni alla struttura di Port du Rhin, a est della capitale alsaziana: visibili i segni delle fiamme che hanno danneggiato buona parte della struttura: “L’intero sito è stato isolato e questo impatta su tutti i nostri servizi”, ha precisato Octave Klaba.

In un comunicato divulgato da Ovhcloud si legge che la società sta continuando a valutare l’impatto dell’incidente, in particolare per i clienti i cui dati si trovavano nel data center distrutto dall’incendio. Il gruppo segnala in particolare che “i nostri servizi Web Voip in Francia non sono stati coinvolti. Tutti i nostri servizi negli altri datacenter in Francia e nel mondo sono pienamente operativi. Il nostro compito adesso è di offrire ai nostri clienti una qualità di servizio ottimale per continuare a garantire le attività online, pienamente consapevoli di quanto queste siano importanti. Ci scusiamo per le difficoltà che questo incendio ha causato, e ci impegniamo a comunicare con la massima trasparenza le cause che lo hanno generato e le relative conseguenze. Stiamo valutando l’impatto dell’incidente e comunicheremo quanto prima, con la massima trasparenza, lo stato di avanzamento delle analisi e l’attuazione delle soluzioni”.

Aggiornamento 17:11 – Riconfigurazione dei server di posta coinvolti (termine previsto verso le ore 23:00). I siti web per i quali esiste un backup verranno ripristinati successivamente al ripristino della posta elettronica.

Aggiornamento 19:38 – I server email coinvolti nel problema sono stati riconfigurati su 4 diversi datacenter, le caselle email sono in fase di ripristino.

Aggiornamento 22:13 – Abbiamo ripristinato l’85% delle caselle email coinvolte nell’incidente. Le caselle Email Professionale e le caselle con password debole non sono compatibili con il nuovo sistema pertanto sono rimaste offline. Sono inoltre escluse le caselle email create o modificate di recente, a causa del disallineamento del database (il database si trova nel datacenter che ha subito l’incendio).

Aggiornamento 22:58 – I server web windows coinvolti nel problema sono stati riconfigurati su 4 diversi datacenter, i siti web e i database MySQL sono in fase di ripristino, durante la notte verranno copiati i dati dal disaster recovery, domani verranno resi operativi. I clienti che non hanno sottoscritto contratti di backup nella maggior parte dei casi avranno una versione più datata del sito e del database e in alcuni casi non avere nessuna versione disponibile (dipende dal periodo di attivazione). Una volta recuperati gli hard disk dal datacenter incendiato, sarà possibile ottenere una versione aggiornata del sito e del database (salvo che l’incendio non abbia fisicamente distrutto il disco).

Aggiornamento 08:38 – Il restore dei siti web su hosting windows è in corso (60% circa), nel frattempo stiamo provvedendo alla riconfigurazione dei server hosting linux. Qualche sito non è al momento utilizzabile, in quanto il database in nostro possesso presenta un disallineamento rispetto al database presente sul server coinvolto nell’incidente.

Aggiornamento 18:42 – Il restore dei siti web su hosting Windows è terminato, è in corso il restore dei database MySQL. Abbiamo terminato la configurazione dei server hosting Linux, il restore dei siti web su hosting Linux inizierà stanotte e teminerà domattina verso le ore 12:00. Contiamo di rendere visibili il 90% dei siti coinvolti nell’incidente entro domani. Vi ringraziamo per i numerosi messaggi di solidarietà, stiamo facendo il possibile per limitare i disagi dovuti al disastroso incendio.

 

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