Morti e positivi da Covid-19 post vaccino

Morti e positivi da Covid-19 post vaccino

Morti e positivi da Covid-19 post vaccino

Docente morta dopo il vaccino, il fratello: “Era in salute. Come escludere una correlazione con il farmaco?”

“La nostra denuncia non è partita dalla convinzione di una negligenza medica. A noi pareva tutto assurdo. Non volevo seppellirla e basta, senza che si sapesse la reale causa del decesso”, spiega a NapoliToday Sergio Mantile.

Non ci sarebbe correlazione tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca anti-Covid e la morte dell’insegnante di inglese Annamaria Mantile. E’ quanto emergerebbe dai risultati dell’autopsia sulla 62enne eseguita da un collegio di periti, consulenti tecnici d’ufficio nominati dalla Procura di Napoli. Il decesso sarebbe stato causato da un infarto intestinale. I dubbi dei familiari però restano tanti. Il fratello della donna, Sergio Mantile ne ha parlato a NapoliToday, commentando quella che etichetta come “una fuga di notizie”.

I dubbi dei familiari

“Di ufficiale non c’è nulla, si tratta di una fuga di notizie. L’ho saputo da mio fratello – dice il dottor Mantile – Si è subito escluso un coinvolgimento di AstraZeneca, ma non si spiega il perché. La causa individuata – che noi in un qualche modo avevamo intuito e che i medici potevano prevedere – sarebbe un infarto intestinale dovuto ad un’ernia. Questo avrebbe determinato l’addome gonfio per tutti e tre i giorni della sofferenza”.

“Ora mi chiedo: come si fa ad escludere, due ore dopo la somministrazione, una correlazione con il farmaco? Il mio è un quesito da incompetente. Le contrazioni, come reazione al farmaco, potrebbero aver determinato la strozzatura dell’intestino?  Oppure, sono avvenute del tutto indipendentemente? In questo caso, le aspettative che avevamo sulle reazioni del farmaco ci hanno del tutto depistati e indotti a non pensare di dover ricorrere ad un ricovero, ad una corsa in ospedale”.

La ricerca della verità

“Dopo aver detto al medico di base, ma anche alla guardia medica, che Annamaria era stata sottoposta al vaccino, sono stati prescritti dei medicinali contro i dolori addominali. Proprio come se si trattasse solo ed esclusivamente di una reazione al vaccino”.

“La nostra denuncia non è partita dalla convinzione di una negligenza medica. A noi pareva tutto assurdo e volevamo capire perché mia sorella, che non soffriva di nulla, avesse cominciato a soffrire due ore e mezza dopo l’inoculazione e morta con gli stessi sintomi. Non volevo seppellirla e basta, senza che si sapesse la reale causa del decesso”.

“Aveva paura di fare il vaccino”

“Mia sorella aveva un alto senso civico, ed è per quello che ha fatto il vaccino. Istintivamente lei temeva la vaccinazione. Aveva un presentimento, aveva sentito la sofferenza di alcuni colleghi e non la voleva fare. Però alla fine, per senso civico, lo ha fatto. Proprio per quel senso civico vogliamo ora capire: se c’è correlazione con il vaccino, quello che è successo ad Annamaria non deve succedere ad altri. Magari modificando il protocollo e ponendo sotto osservazione chi riceve il vaccino per un determinato tempo e, in caso di sintomi, prescrivere il ricovero automatico”.

https://www.google.it/amp/s/amp.napolitoday.it/cronaca/morta-dopo-vaccino-intervista-fratello-docente.html

“Noi cerchiamo la causa della morte di Annamaria e le responsabilità, paradossalmente, ci interessano poco. Ad esempio, il nostro cardiologo, il medico che se ne sarebbe potuto accorgere, è un ottimo medico e diverse volte ha salvato la vita a nostra madre che ha più di 90 anni. Siamo consapevoli che si può sbagliare e quando lo fa un medico qualcuno può perdere la vita, ma vogliamo capire il perché di questo decesso”.

Come una “seconda”mamma

“Il dolore rimane forte perché si tratta della morte prematura di una persona casa, che non assumeva farmaci e si controllava: era molto attenta a curare la madre e, quindi, era altrettanto attenta nel curarsi lei. Con lei non si è costretti, come si fa sempre con i defunti, a dire che era una persona brava, buona… Questo lo dicono le tante testimonianze di alunni, amici, colleghi. Tutti hanno confermato quanto fosse di valore.

risarcimenti danno vaccino

 

  • Anche a Siracusa muore militare per arresto cardiaco, 43 anni. Aveva fatto #vaccino Covid poche ore prima. ‘Non ci sono evidenze della correlazione con vaccino’ dice il procuratore Gambino, tuttavia Procura di Siracusa apre inchiesta per accertare cause decesso.

 

  • Lutto alla scuola «Viviani», muore un operatore ata dopo essersi sottoposto al vaccino.CASALNUOVO – La città piange la prima vittima post vaccino Vincenzo Russo residente ad Afragola ma da anni prestava servizio come personale ATA alla scuola Viviani. Domenica scorsa si è sottoposto a vaccino e dopo aver accusato malori è svenuto per cui è stato necessario il ricovero, ma la situazione clinica è peggiorata ora dopo ora spirando questa mattina.https://www.canaleuno.it/post/lutto-alla-scuola-viviani-muore-un-operatore-ata-dopo-essersi-sottoposto-al-vaccino

 

 

 

 

  • Pubblicato il 10 marzo 2021 il secondo Rapporto sulla Sorveglianza dei Vaccini Covid-19 dall’Agenzia Italiana del Farmaco.Il Rapporto descrive le segnalazioni di reazioni successive alla vaccinazione Covid tra il 27 dicembre 2020 e il 26 febbraio 2021.Sono state segnalate 30.015 sospette reazioni avverse, di cui il 96% relative al vaccino più utilizzato, il Comirnaty della Pfizer/BioNtech.Il 6,1% delle reazioni sono state classificate come “gravi”, di cui 1.700 dopo la somministrazione del vaccino Pfizer, 32 dopo la somministrazione del vaccino Moderna e 79 dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

    Ci sono anche 40 segnalazioni con esito “decesso” con schede di valutazione di 29 casi.
    Il nesso di causalità è considerato “non correlabile” nel 66% dei casi,
    “indeterminato” nel 27% dei casi è nel restante 7% dei casi “inclassificabile per mancanza di informazioni necessarie”.

    https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1315190/Rapporto_sorveglianza_vaccini_COVID-19_2.pdf/5f35b7a5-bdde-e245-f5a4-f8c04d20f06c

 

  • “L’eminente virologo ed esperto di vaccini belga Geert Vanden Bossche ha avuto il coraggio di fare delle affermazioni controcorrente mettendo la sua reputazione e credibilità in gioco, scrivendo una lettera aperta che esprime le sue gravi preoccupazioni sulle conseguenze potenzialmente catastrofiche del lancio globale del vaccino covid .Spiega che la politica di implementare un programma di vaccinazione di massa seguendo rigorose misure di soppressione durante una pandemia rischia di portare a una “fuga immunitaria virale” e all’emergere di varianti più infettive e dannose.La sua prognosi è a dir poco apocalittica:”Fondamentalmente, molto presto ci troveremo di fronte a un virus super-infettivo che resiste completamente al nostro meccanismo di difesa più prezioso: il sistema immunitario umano.

    … sta diventando sempre più difficile immaginare come le conseguenze dell’ampio ed errato intervento umano in questa pandemia non stiano per spazzare via gran parte della nostra popolazione umana. Si potrebbero solo pensare a pochissime altre strategie per raggiungere lo stesso livello di efficienza nel trasformare un virus relativamente innocuo in un’arma biologica di distruzione di massa “.

    Geert Vanden Bossche non può essere liquidato come un allarmista, un ciarlatano o un “anti-vaxxer”. È uno scienziato altamente qualificato con una lunga esperienza nella ricerca e sviluppo di vaccini.

    Il fatto che uno scienziato del suo calibro stia condannando il programma di vaccinazione in termini così drastici dovrebbe essere una delle principali cause di preoccupazione per ogni abitante del pianeta.

    Le questioni di importanza critica sollevate da Vanden Bossche dovrebbero essere le prime pagine di ogni giornale. Dovrebbero essere oggetto di un dibattito urgente tra scienziati e politici di tutto il mondo.

    Tuttavia, probabilmente questa lettera aperta non è stata pubblicata da nessun media mainstream. E data l’ossessione mediatica sull’introduzione del vaccino e sulle misure di blocco da parte dei governi e dei loro selezionati comitati scientifici, sembra probabile che l’urgente e disperata richiesta di feedback e dibattito di Vanden Bossche cadrà nel vuoto.

    Il programma di vaccinazione deve essere interrotto immediatamente e deve essere avviata un’indagine completa sui suoi potenziali pericoli.

    Non è esagerato dire che il futuro dell’umanità potrebbe essere in gioco”.

    https://mcusercontent.com/92561d6dedb66a43fe9a6548f/files/bead7203-0798-4ac8-abe2-076208015556/Public_health_emergency_of_international_concert_Geert_Vanden_Bossche.01.pdf

    Intervista: Le implicazioni della vaccinazione di massa durante una pandemia con Geert Vanden Bossche

     

 

 

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